Controllo del documento e colloquio con un avvocato, in studio o in videoconferenza. Il servizio è disponibile in tutta Italia.
Che cos’è
Il rendiconto viene consegnato ai condòmini, che quasi mai hanno gli strumenti per leggerlo. Si guarda l’importo finale e si accantona il resto.
Il servizio consiste in un controllo del documento — formale e aritmetico — e nell’indicazione di alcune domande che è possibile rivolgere all’amministratore, in assemblea o prima.
L’esito si discute in un colloquio, in studio oppure in videoconferenza.
Il controllo formale
Riguarda il modo in cui il rendiconto è stato predisposto.
Se contiene tutte le componenti che la legge prescrive. Se la nota esplicativa della gestione indica davvero i rapporti in corso e le questioni pendenti, o si limita a poche righe di stile. Se la situazione patrimoniale è allegata.
È il controllo più spesso fruttuoso, perché molti rendiconti sono incompleti senza che nessuno lo rilevi — e un rendiconto incompleto è irregolare anche quando ogni cifra è esatta.
Il controllo aritmetico
Riguarda i numeri, e comprende due verifiche distinte.
Che i conti quadrino: che la somma delle spese coincida con la somma di quanto ripartito, e che i saldi si colleghino correttamente all’esercizio precedente.
Che il riparto sia corretto: che ogni voce sia stata attribuita secondo il criterio dovuto — la tabella applicata, la distinzione fra spese ordinarie e straordinarie, le voci che seguono criteri propri come le scale, l’ascensore, il lastrico solare e il riscaldamento, le deroghe eventualmente previste dal regolamento.
Sono cose diverse. Un rendiconto perfettamente quadrato può attribuire spese che non competono.
Gli spunti di domanda
Dal controllo emergono, di regola, alcuni punti su cui conviene chiedere conto: una voce sproporzionata rispetto alle altre o rispetto agli esercizi precedenti, una spesa esposta in forma cumulativa senza dettaglio, un intervento di cui non risulta la delibera, un adempimento dell’amministratore di cui non vi è traccia.
Su ciascuno il colloquio indica che cosa chiedere e in quale forma. È la differenza fra una domanda a cui si può non rispondere e una a cui si deve.
Vale la pena aggiungere una cosa: chi arriva in assemblea con domande precise ottiene risposte, e le ottiene a verbale. Il verbale è il documento che resta.
Non è una revisione contabile
Va detto con chiarezza. Senza le fatture e i giustificativi non è possibile accertare che gli importi corrispondano a spese realmente sostenute.
Si accerta la regolarità del documento, la sua coerenza e la correttezza dei criteri. Non la veridicità di ogni singola voce.
Chi promette di scoprire ammanchi leggendo un riepilogo sta promettendo qualcosa che quel documento non consente.
I documenti da inviare
Sempre
- il rendiconto dell’esercizio, così come è stato consegnato
- il piano di riparto
- le tabelle millesimali, o il regolamento che le contiene
Se esistono
- il verbale dell’assemblea di approvazione
- il rendiconto dell’esercizio precedente
- il preventivo approvato per l’esercizio
I documenti vanno inviati prima del colloquio: è ciò che permette di dedicare l’incontro a spiegare anziché a leggere.
Costo
Il servizio ha un costo di 100 euro, che comprende l’esame dei documenti e il colloquio.
Se a seguito del colloquio il cliente conferisce incarico per eventuale attività consequenziale alla disamina del rendiconto, il corrispettivo della disamina è decurtato dal compenso complessivo preventivato e concordato.
Per i condomìni di maggiori dimensioni, per le gestioni separate e per l’esame di più esercizi il costo è determinato con preventivo scritto, come richiede la legge professionale.
Lo studio riceve a Brindisi e assiste in tutta Italia: il colloquio può svolgersi anche in videoconferenza, tramite la consulenza legale online.
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